Myricae · audiolibro
Editore: Cactus
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Informazioni su Myricae
Pubblicata per la prima volta nel 1891 e continuamente arricchita fino all'edizione definitiva del 1911, Myricae rappresenta l'opera di tutta una vita, il laboratorio poetico in cui Pascoli ha progressivamente definito la sua voce inconfondibile. Il titolo, tratto dalla quarta bucolica di Virgilio ("non omnis arbusta iuvant humilesque myricae"), annuncia fin da subito una poesia che sceglie consapevolmente le "umili tamerici", le piccole cose del quotidiano, il mondo apparentemente semplice della campagna. In questi componimenti, suddivisi in quindici sezioni, il poeta ci introduce in un universo fatto di quadretti campestri, fenomeni atmosferici, fiori e uccelli. Ma quella che a prima vista può sembrare una descrizione realistica si rivela ben presto una realtà misteriosa e inquietante, osservata con gli occhi stupiti e trepidanti del "fanciullino" che sa cogliere le segrete corrispondenze tra le cose. La natura, "madre dolcissima" , è insieme fonte di consolazione e specchio di un'angoscia profonda. Dietro il frullo d'ali e lo stormire del vento si cela il dramma biografico del poeta: il "nido" familiare distrutto dai lutti, primo fra tutti l'assassinio del padre Ruggero, idealmente dedicatario dell'opera. Emergono così i temi del dolore, della memoria, della morte e della fuga da un mondo esterno percepito come minaccioso, in versi che alternano una sperimentazione linguistica audace a forme metriche apparentemente tradizionali. Attraverso un linguaggio nuovo fatto di onomatopee, analogie e sintassi frammentata, Pascoli porta sulla pagina le voci più nascoste dell'anima, consegnandoci un classico che ha segnato per sempre il cammino della poesia italiana.
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